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Da Timandra, di Theodor Kallifatides

Ho scelto l’epigrafe per Fame, storia della mia relazione più tossica che finalmente pubblicherò col titolo Tutte le volte che servono.

Pure l’epigrafe.

Pare una cosa seria!

*Sì, la frase corretta dovrebbe essere habemus inscriptionem, ma la cosa non è seria fino a questo punto!

Dal mio Substack, La gattara con la valigia. Seguiamoci anche lì!

Schnäppchenjäger. Cacciatore di offerte. La coppia di Berlino chiama così l’amico catalano che colleziona coupon mangerecci. L’amico lavora part-time nel bus turistico, non ha problemi a vivere con dei coinquilini a 40 anni. La coppia trascorre a Barcellona tre mesi l’anno, quelli consentiti da un lavoro tedesco ben pagato, ma noiosetto: meglio svernare con “noi di Barcellona”, magari a caccia di offerte.

Non va sempre così bene.

L’amico ingegnere informatico non resta che pochi giorni: dal Pakistan si è ritrovato in Australia, con la carta aziendale che apre tutte le porte, e se il capo lo manda da noi in business class si concede un momento per irridere il nostro attivismo costante. Lo farebbe anche lui, sogghigna, con la sanità gratuita e la polizia che non uccide troppo.

Come se queste due amenità venissero prima della lotta politica, come se ci fossero cadute dal cielo.

Ma ormai sono abituata alla differenza tra chi viene da paesi ricchi, con stipendi che qui non vedremo mai, e chi inizia ad allarmarsi per qualsiasi cosa che costi più di 10 euro: il napoletano che non va a vedere la Champions nell’Irish pub perché “già so’ 10 euro pe’ trasi’, miettece ‘na cosa ‘a magna’, se ne vanno quinnece minimo!”.

E io penso: quanti anni hai? Trentacinque, quaranta? Da quanto lavori? E quindici euro sono un problema.

Un’amica – un’altra tedesca – ha trovato lavoro in Germania dopo un anno che cercava qui. Sono rimasta a sorvegliare la sua auto per due ore, mentre lei caricava i battagli: mi ha spiegato che, bionda com’era, “la prendevano di certo per turista”. Era fiera di come disponesse tutto in auto, e pure del lavoro, degli studi che l’avevano preceduto:

“Io volevo fare la fiorista. Ma figurati se mi ci mettevo con un dottorato appena preso!”

Le avevo appena spiegato che a quindici anni dal mio, di dottorato, mi sarei messa a vendere pizza c’ ‘a scarola per arrotondare.

Ho ripensato al clickbait su Threads di un turista israeliano: “La Spagna è un paese del terzo mondo che si crede del primo mondo”.

Gli hanno risposto di tutto. La Spagna almeno esiste. Torna a piantare bombe.

Io ho scritto che l’idea è di poter vivere bene anche con poco. Di poterti operare pure se quindici euro per una serata sono troppi.

Ma lui resterà convinto di quello che dice, e io, dopo aver bruciato la prima pizza c’ ‘a scarola, mi dovrò ripetere di aver scelto bene.

Dal mio Substack, La gattara con la valigia. Seguiamoci anche lì!

Schnäppchenjäger. Cacciatore di offerte. La coppia di Berlino chiama così l’amico catalano che colleziona coupon mangerecci. L’amico lavora part-time nel bus turistico, non ha problemi a vivere con dei coinquilini a 40 anni. La coppia trascorre a Barcellona tre mesi l’anno, quelli consentiti da un lavoro tedesco ben pagato, ma noiosetto: meglio svernare con “noi di Barcellona”, magari a caccia di offerte.

Non va sempre così bene.

L’amico ingegnere informatico non resta che pochi giorni: dal Pakistan si è ritrovato in Australia, con la carta aziendale che apre tutte le porte, e se il capo lo manda da noi in business class si concede un momento per irridere il nostro attivismo costante. Lo farebbe anche lui, sogghigna, con la sanità gratuita e la polizia che non uccide troppo.

Come se queste due amenità venissero prima della lotta politica, come se ci fossero cadute dal cielo.

Ma ormai sono abituata alla differenza tra chi viene da paesi ricchi, con stipendi che qui non vedremo mai, e chi inizia ad allarmarsi per qualsiasi cosa che costi più di 10 euro: il napoletano che non va a vedere la Champions nell’Irish pub perché “già so’ 10 euro pe’ trasi’, miettece ‘na cosa ‘a magna’, se ne vanno quinnece minimo!”.

E io penso: quanti anni hai? Trentacinque, quaranta? Da quanto lavori? E quindici euro sono un problema.

Un’amica – un’altra tedesca – ha trovato lavoro in Germania dopo un anno che cercava qui. Sono rimasta a sorvegliare la sua auto per due ore, mentre lei caricava i battagli: mi ha spiegato che, bionda com’era, “la prendevano di certo per turista”. Era fiera di come disponesse tutto in auto, e pure del lavoro, degli studi che l’avevano preceduto:

“Io volevo fare la fiorista. Ma figurati se mi ci mettevo con un dottorato appena preso!”

Le avevo appena spiegato che a quindici anni dal mio, di dottorato, mi sarei messa a vendere pizza c’ ‘a scarola per arrotondare.

Ho ripensato al clickbait su Threads di un turista israeliano: “La Spagna è un paese del terzo mondo che si crede del primo mondo”.

Gli hanno risposto di tutto. La Spagna almeno esiste. Torna a piantare bombe.

Io ho scritto che l’idea è di poter vivere bene anche con poco. Di poterti operare pure se quindici euro per una serata sono troppi.

Ma lui resterà convinto di quello che dice, e io, dopo aver bruciato la prima pizza c’ ‘a scarola, mi dovrò ripetere di aver scelto bene.

Ma dove trovate un altro manoscritto che viene letto oralmente aggratisss ogni giorno, e che *non* piace a un noto social?

Anzi, Fb lo trova “ampiamente sgradito”, censurando perfino l’immagine della tizia stramba che appare nel video… Sarà il livello di zerbinaggine narrato a raggiungere livelli di guardia!

Fossi in voi mi fionderei a riascoltare tutto dall’inizio

Ci ascoltiamo in giro! 😉

(Sempre ad alto sgradimento…)

In questo video provo un effetto un po’ cafone di TikTok: non so se è per accentuare la difficoltà del momento o per sdrammatizzarla. Una risata è sempre stata la mia arma di difesa più potente.

Basta smettere di credere che dobbiamo difenderci da tutto.

Dal dolore, per esempio, non sempre bisogna farlo. Spero che il video renda bene l’idea.

Intanto giro i prossimi, senza smettere di squagliarmi per il sudore!

Ho le prove.

Il video di oggi parla della volta in cui ho scoperto un segreto sul dolore.

Un segreto di Pulcinella, magari, ma io non c’ero ancora arrivata! Infatti me l’ha dovuto rivelare una vocina interiore che neanche sapevo di avere…

https://vm.tiktok.com/ZGeTMDTj3/

Featuring: una spettatrice curiosa che si è affacciata sul set.

Pensavo di essere quella messa peggio, dopo la registrazione di Fame
… Ma lui mi batte su tutta la linea!

Ecco il nuovo capitolo. Se doveste ascoltarne solo uno, vi prego, scegliete questo.

https://vm.tiktok.com/ZGeTeXWDv/